Biotecnologie agroalimentari

 

Il settore agroalimentare è il primo in cui l’uomo ha utilizzato tecniche biotecnologiche per l’ottenimento di nuovi prodotti e processi. Pane, vino, birra e formaggio sono alla base dell’alimentazione umana da millenni e quindi fin dall’antichità inconsapevoli biotecnologi hanno operato nell’indifferenza generale producendo i più comuni beni di consumo. Negli ultimi 50 anni però le scoperte scientifiche si sono susseguite ad ritmo vertiginoso ed il limite della conoscenza umana si è spostato sempre più verso l’infinitamente piccolo, fino ad arrivare a decifrare il codice stesso della vita e a studiarne le leggi fondamentali. Questo bagaglio culturale è però ancora prerogativa di pochi addetti ai lavori che stentano a farsi capire dai più. Uno scollamento tra mondo scientifico e società, che ha generato in molte persone dubbi e diffidenze nei confronti di alcune applicazioni delle biotecnologie, che proprio nel settore agroalimentare più che in ogni altro, hanno diviso l’opinione pubblica tra convinti fautori e accaniti oppositori.