Convenzione sulla Biodiversità

La Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) è un accordo internazionale presentato il 5 giugno del 1992 alla Conferenza delle Nazione Unite sull’Ambiente e lo Sviluppo, più nota come “Earth Summit”, svoltosi a Rio de Janeiro in Brasile.

Si tratta di una Convenzione “quadro” che stabilisce un ambito istituzionale per il costante sviluppo d’iniziative legislative, politiche e scientifiche volte  alla salvaguardia della diversità biologica pur lasciando alle Parti cioè ai Paesi che hanno aderito, il compito di provvedere alla implementazione dei suoi principi e i piani d’azione. Infatti nonostante la dimensione della Convenzione sia internazionale, la realizzazione dei suoi obiettivi passa attraverso l’attuazione di misure adottate a livello nazionale e locale.

La Convenzione è in vigore dal 29 dicembre 1993 e, ad oggi, è stata ratificata da 179 paesi e dalla Comunità Europea che è divenuta così Parte contraente a tutti gli effetti. Gli Stati Uniti non hanno ratificato la Convenzione. La firma comporta una dichiarazione di intenti mentre la ratifica implica un vincolo alle decisioni comuni.

L’Italia ha ratificato la Convenzione con la legge 124 del 14 febbraio 1994 che è diventata operativa con la Delibera del CIPE del 16 marzo 1994 riguardante le “Linee strategiche e il programma preliminare per l’attuazione della Convenzione sulla Biodiversità in Italia”

E’ importante notare che l’Italia è impegnata a osservare gli obblighi derivanti dalla Convenzione sia in qualità di Parte contraente diretta che in qualità di stato membro dell’Unione Europea

Gli obiettivi della Convenzione sono:

1) la conservazione della diversità biologica o biodiversità

2)     l’uso sostenibile delle sue componenti

3)      una distribuzione giusta ed equa dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche

Il terzo obiettivo è quello più direttamente interessato dalle problematiche relative agli organismi geneticamente modificati ed è anche quello che ha generato maggiori problemi ai fini della ratifica della Convenzione da parte dei Paesi del mondo. Di seguito saranno affrontati gli articoli che riguardano direttamente la questione.

Articolo 8 – Conservazione in situ

Articolo 9 – Conservazione ex-situ

Articolo 14 – Valutazione degli impatti e mitigazioni degli impatti nocivi

Articolo 15 - Accesso alle risorse genetiche

Articoli 16 e 19 – Accesso e trasferimento alla tecnologia e gestione della biotecnologia e distribuzione dei suoi benefici

Articolo 25 - Organo sussidiario di consulenza scientifica, tecnica e tecnologica