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| SEI IN:     COSA FACCIAMO    >    GENOMICA VEGETALE | |
Sezione
genetica e genomica vegetale
ENEA C. R. Casaccia S. P. Anguillarese 301, 00060 S. Maria di Galeria (RM)
ENEA C. R. Trisaia S.S. 106 Jonica Km 419,5, 75026 Rotondella (MT)
Tel: +390630486347
Fax: +390630484741
email: gen@casaccia.enea.it
Responsabile: Eugenio Benvenuto
Le attività di R&S a livello pilota e prototipale di processi/prodotti
a base biologica, a forte contenuto innovativo e di potenziale interesse per
imprese high-tech si inquadrano nelle finalità “Proteggere l’uomo”
e “Tecnologie per la competitività” e sono orientati verso
la ricerca di base con una particolare attenzione alla valorizzazione dei risultati
pratici. I progressi delle conoscenze in Genetica e Genomica si avvalgono di
metodiche sempre aggiornate, frutto degli scambi nazionali ed internazionali
dei ricercatori addetti, che utilizzano tutti gli strumenti disponibili e i
più idonei affinché le attività progettuali siano competitive
ed efficaci ai fini degli obiettivi prefissati.
Le conoscenze di genetica presenti sono impiegate in attività e progetti
finalizzati principalmente al miglioramento delle piante.
![]() Embriogenesi somatica |
![]() Miglioramento genetico |
Tali azioni sono focalizzate su aspetti che incrementino la salubrità dell’alimento tramite l’introduzione in pianta di geni per:
Le tematiche di genomica sono focalizzate nella messa a punto di piattaforme tecnologiche per la caratterizzazione molecolare di specie vegetali (pomodoro, frumento duro, fragola) e microbiche di interesse agrario. A tal fine sono in uso nuove metologie per l’analisi del trascrittoma e del proteoma come il sequenziamento automatico di acidi nucleici, la citogenomica a flusso, l’analisi comparata del profilo di espressione genica (microarrays), il silenziamento genico (indotto da virus) e la tecnologia degli anticorpi ricombinanti.
![]() Identificazione microbica |
![]() Caratterizzazione molecolare RAPD |
![]() Nuove molecole utili in pianta |
Parallelamente, si sta sviluppando la bioinformatica in collaborazione con altre unità dell’ente come supporto fondamentale per guidare le attività di ricerca e trarre il maggior vantaggio dalla gran mole di dati sperimentali prodotti dalle nuove piattaforme tecnologiche.

Modellazione al computer di un anticorpo
Nel campo della
biosicurezza, vengono effettuati studi sugli effetti delle piante geneticamente
modificate (GM) a livello di ecosistemi agrari e sulla tracciabilità
di prodotti derivati da piante GM in matrici alimentari con metodiche avanzate
di diagnosi molecolare.
Tutte le attività di ricerca sono finanziate tramite fondi speciali derivanti
da contratti con la CE, il MIUR (Progetti FISR, FIRB, PON), il CNR, il Ministero
della Salute ed il MIPAF.
Parole
chiave
anticorpi
ricombinanti, bioinformatica, biosicurezza, citogenetica a flusso, coltura in
vitro, compatibilita’ ambientale, genomica, ingegneria metabolica, microrganismi
utili, miglioramento genetico, proteomica, silenziamento genico, stress abiotici,
stress biotici, vaccini, virologia vegetale.
Attività
Più in particolare, le attività sono finalizzate
al miglioramento genetico delle piante, orientato ad aspetti della salubrità
dell'alimento (per esempio, resistenza a fitopatie, miglioramento della sintesi
biologica di "nutriceuticals", come vitamine o antiossidanti) e ad
aspetti di forte contenuto innovativo, come l'utilizzo di piante per la produzione
di molecole ad alto valore aggiunto (anticorpi, vaccini). I risultati attesi
a breve-medio termine sono, da una parte, l'ottenimento di frutti arricchiti
in licopene, beta carotene, piante che producono molecole di interesse biomedico
(vaccino anti-HIV, anti-HPV e anticorpi per diagnostica) e, dall'altra, la caratterizzazione
di geni della catena biosintetica dei carotenoidi e il miglioramento genetico
di piante tipiche mediterranee, come carciofo, leguminose e arancio.